Petizione ASI

Petizione per annullare l'attuale progetto dell'area industriale di Passo Corese.

Il proverbio dice “chi tace acconsente”… se non condividi questo progetto e pensi che i cittadini di Fara in Sabina e dei Comuni limitrofi meritino di meglio, firma questa petizione.

Chiediamo che il progetto per il nuovo nucleo industriale di Passo Corese, se deve essere fatto, risponda meglio alla vocazione naturale del territorio e sia migliorato prestando maggiore attenzione alla salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente, alla riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico, alla viabilità, ai problemi del traffico e alla valorizzazione dei numerosi beni archeologici presenti nell’area.

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liVia,

andrea,

FULVIO FIORENTINI,

vincneza raso,

roberto lombardi,

Pellegrini Tullio,
Adesso sono 115 firme

Iliana Pinardi,

Daniele Antonini,
Aldila' della valenza archeologica, trovo disastroso costruire il polo logistico in sabina. La nostra e' una terra bella, incontaminata, genuina e tale deve rimanere.

enrico scarinci,

Kamal Kumlien,

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8 Commenti a “Petizione ASI”

  1. enrico scarinci scrive:

    per la sabina salva dal degrado!

  2. nicola scrive:

    una frase espressa a Messina alla manifestazione scorsa del NO-PONTE che dei presenti a Messina ha sentito come propria…è stata gridata con il cuore da uno studente alla fine del proprio intervento in cui spiegava come, con il taglio dei fondi per l’istruzione, chi ci governa vuole impedire alle nuove generazioni la possibilità di istruirsi, di imparare a pensare e a ragionare e quindi anche di criticare e pretendere i propri diritti…. “CI VOGLIONO IGNORANTI……CI AVRANNO RIBELLI!!!!”

    e penso proprio che il progetto ASI punta innanzitutto a rendere IGNORANTI i cittadini di Passo Corese e di tutto il Lazio.

  3. enza scrive:

    Vedo ogni giorno i lavori andare avanti. C’è qualche speranza di farcela a fermarli?

  4. Alfredo scrive:

    Mai letta un’accozzaglia simile a quella contenuta nella vostra petizione.
    Si perdono 70 posti di lavoro a fronte delle migliaia che arriveranno presso le aziende del polo.
    Di camion, anzi di TIR, ce ne saranno tantissimi comunque: servono a trasportare quello che i treni scaricano.
    Vi preoccupano le varianti? Allora, non l’avete capito che Passo corese diventerà anzi è già un enorme svincolo?

    A proposito di qualità a Passo Corese, è vero che gran parte delle villette sono notevolemente umide, male accatastate e che non hanno trasporti e scuole?
    Buona riflessione

  5. admin scrive:

    In tutti questi anni non abbiamo visto nulla che assomigli ad un piano industriale dell’operazione né tanto meno ad un piano assunzioni che dettagli le quantità di nuovi posti di lavoro e le relative mansioni previste. Non è strano? Visto che te, Alfredo, parli invece con una indubbia sicurezza di migliaia (ma quanti esattamente? 1.000, 2.000, 5.000?) di posti di lavoro dovresti probabilmente aver visto carte che noi non conosciamo. Puoi cortesemente farcele avere così le condividiamo?

  6. Alfredo scrive:

    Un polo come quello di Passo Corese, di quelle dimensioni, creerà dai 2000 ai 5000 posti di lavoro. Non servono le carte: basta essere stati in un altro così o averci lavorato.
    Considerate quanta gente può lavorare intorno ad un container che arriva, tra uffici, magazzini, manutenzione, vigilanza, impianti.
    Questo è il link dell’interporto di Verona (più grosso del vostro) così vi fate un’idea: ci lavorano 10mila persone.

    Attenzione, il numero degli addetti dipende dal tipo di aziende che arrivano e dalla risposta del territorio.
    Gli addetti sono di più quanta più tecnologia ci si mette. Più il territorio offre facilities (personale qualificato, accessi autostradali e ferroviari, servizi di hosting per le reti e di accoglienza alberghiera, abitazioni per i lavoratori) tanta più tecnologia può arrivare.

    Quando tutto sarà finito, se va tutto bene, intorno a El Paso dormiranno centinaia di camionisti ogni notte, sbarcheranno centinaia di cinesi, arriveranno tanti delinquenti attratti dal denaro, la collina e la valle diventeranno un grumo di cemento ed asfalto, ci sarà tanta gente che va di fretta e che non si conosce.
    Se va male, se non sarete pronti ad offrire alle aziende quello che serve, è possibile che arrivino delinquenti, cemento, asfalto e poco più.

    Solo che con l’escavazione così avanzata, non si torna più indietro.
    Fate conto come se tutto fosse già accaduto e cercate di vendere bene il terreno che vi resta.

  7. RiC76 scrive:

    Pienamente daccordo!

  8. cristiana scrive:

    sono passati 18 mesi e i lavori stanno per terminare, un polo in salita, le colline meravigliose capitozzate per sempre, una voragine di 200 ettari che si vede dal Soratte e dallìAbbazia di Farfa per la più grande speculazione edilizia di tutti i tempi : alla logistica supplisce ormai già Orte con il nuovo interporto collegato a Civitavecchia con la ferrovia e a Roma in trenta minuti con la nuovissima autostrada a tre corsie, chi ha più bisogno di venire col camion a scaricare a Passo Corese !
    Non mi sono mai sentita presa in giro come da questo signor Alfredo, qui si ricicla denaro e si costruiranno palazzine di 5 piani.
    I capannoni, svanito l’indice di fabbricabilità per le altezze, di colpo sono progettati per misurare 15,5 metri di altezza, proprio come una palazzina da cinque piani e la cubatura da quasi 5milioni di metri cubi è RADDOPPIATA a 10 milioni di metri cubi ! Si può notare questa enorme illegalità sulla gazzetta ufficiale che è riportata nei documenti alla voce Burl nel paragrafo “MODIFICHE DI LIEVE ENTITA’” (sic) Ancora posti di lavoro ? tutti magazzinieri e camionisti i sabini ? Non credo sappiate come sono ripartiti questi posti di lavoro : 33%abitanti del comune di fara sabina, 33% abitanti della provincia di rieti, 33% personale assunto dai proprietari privati. Infatti nel comune di Fara sicuramente l’amministrazione pubblica ha previsto corsi di formazione per circa mille persone che in questo momento stanno studiando per laurearsi in “Come si manovra un muletto”. E i mille delle provincia di rieti si scapicolleranno ogni giorno da tutte le colline per venire a manovrare in mezzo ai camion. (CHE NON CI SARANNO, vista la quantità di falsi poli che punteggiano tutta la salaria)
    Cambierà il clima. Nessuno ha mai colato 10.000.000 dieci milioni di metri cubi in una botta sola, distruggendo capitozzandole (perché la provincia di Rieti non dispone di un territorio in piano) le colline digradanti sul Tevere che conservavano centinaia di siti dal neolitico al tardo imperiale formando un unicum straordinario di storia antica che rappresentava un libro aperto per la storia di Cures Sabini, creando un ulteriore e potente indotto per il turismo di qualità da tutta Europa.
    Questo invece è in un luogo dove chi arriva con il treno da Fiumicino, quindi dalla porta principale, non ha neanche (volutamemte, il Polo per la Logistica si costruisce nel silenzio piiù totale) a disposizione una navetta per visitare l’abbazia di Farfa, abbazia unica per preziosità che, lo ricordo, dipende a tutt’oggi direttamente dal Vaticano. Certo che non c’è, a che serve ! arrivi da roma col treno in uno dei posti più belli del mondo e cosa trovi ? IL POLO PER LA LOGISTICA FARA IN SABINA, PROVINCIA DI RIETI, ATTRAENTE PER NATURA. (furbescamente denominato http://www.polologisticoromanord.it, che la provincia di rieti ama la natura e promuove il turismo)

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