Archivi per la categoria ‘Comunicati’

La prima Festa del Picchio: come arrivare

mercoledì, 4 giugno 2008

Domenica 8 giugno ci sarà l’happening organizzato dall’associazione, a partire dalle ore 16.00 fino a tarda sera. E’ possibile raggiungere la festa anche attraverso la linea metropolitana FR1 che domenica è servita con un trenino ogni 30 minuti. Per il rientro l’ultimo trenino che parte dalla stazione di Fara in Sabina alla volta di Roma è previsto per le 21.54.

Il tragitto a piedi dalla stazione alla festa è di appena 1.100 metri (reali), lo puoi vedere da questa mappa.

Percorso: usciti dal sottopassaggio della stazione prendere via Garibaldi (la strada di fronte) sulla destra (direzione Poggio Mirteto), proseguire salendo sul cavalcavia che scavalca la ferrovia, una volta in cima sulla rotatoria prendere la 313 verso sinistra (direzione Poggio Mirteto), dopo 300 metri siete arrivati.

Sabina Futura fa ricorso al TAR contro il progetto definitivo dell’insediamento industriale a Passo Corese

martedì, 3 giugno 2008

L’associazione Sabina Futura rende noto di aver notificato – secondo quanto previsto dalla normativa vigente – al Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, al Comune di Fara in Sabina, al Comune di Montelibretti, alla Provincia di Rieti e alla Regione Lazio, un ricorso presso il TAR del Lazio per l’annullamento, previa sospensiva, del progetto definitivo relativo al nuovo agglomerato industriale previsto su 200 ettari di colline adiacenti il centro abitato di Passo Corese.

Alla base di tale decisione il fatto che il progetto definitivo approvato è ritenuto in totale contrasto con il piano regolatore vigente, oltre al fatto che per arrivare a tale approvazione si sono rilevate evidenti manchevolezze sul piano procedurale.

L’associazione Sabina Futura invita tutti i cittadini ad accedere al proprio sito www.sabinafutura.it per approfondire la conoscenza dell’intera vicenda, nonché le caratteristiche del progetto definitivo. Sempre sul sito è presente una timeline, cioè una cronologia che ripercorre tutti i passaggi salienti della vicenda, dalla costituzione del Consorzio del 27 settembre 1965, fino alla dichiarazione di pubblica utilità dell’insediamento industriale di Passo Corese del 7 marzo 2008.

Durante la “Festa del Picchio: tra divertimento e impegno” aperta a tutti, che l’associazione Sabina Futura realizzerà domenica 8 giugno dalle 16.00 a tarda sera a Passo Corese presso il centro pastorale parrocchiale nei pressi della rotatoria sul cavalcavia della stazione ferroviaria sulla S.R. 313, verrà proiettato e commentato nel dettaglio il progetto. Inoltre verrà mostrato anche cosa si sarebbe potuto realizzare se ci si fosse attenuti alle disposizioni vincolanti del piano regolatore vigente.

Sempre durante la festa sarà possibile firmare la petizione, a cui è già possibile aderire attraverso il sito di Sabina Futura, per chiedere che il progetto dell’area industriale di Passo Corese risponda meglio alla vocazione naturale del territorio e sia migliorato prestando maggiore attenzione alla salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente, alla riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico, alla viabilità, ai problemi del traffico e alla valorizzazione dei numerosi beni archeologici presenti nell’area.

Associazione Sabina Futura
www.sabinafutura.it

SEQUESTRATE QUATTRO DISCARICHE ABUSIVE TRA FARFA E FARA IN SABINA

giovedì, 20 marzo 2008

L’associazione Sabina Futura, a seguito di segnalazioni ricevute da alcuni cittadini, ha oggi constatato e documentato con foto e filmati che, nella giornata di mercoledì 19 marzo, la Guardia di Finanza Brigata di Poggio Mirteto ha messo sotto sequestro penale quattro discariche abusive, tutte nel territorio del Comune di Fara in Sabina.

Una delle discariche sequestrate si trova a pochi metri dal fiume Farfa, lungo la strada che dalle Piscine di Farfa conduce alla centrale dell’Enel. Durante il nostro sopralluogo odierno abbiamo scoperto, sempre nei pressi, altre due discariche non ancora accertate, una delle quali, a poche decine di metri dal corso del fiume Farfa e nei pressi del ponte a ridosso della centrale dell’Enel, che accoglie materiali altamente pericolosi come l’eternit non integro, contenente amianto.

Un’altra discarica sequestrata è proprio dietro il cimitero di Fara in Sabina, contenente grandi quantità di materiale edilizio, ivi compresi frammenti vari di eternit. A poche decine di metri, proprio all’ingresso del cimitero, abbiamo inoltre scoperto anche lì una ulteriore discarica non ancora accertata.

Gli altri due siti messi sotto sequestro si trovano uno sopra il complesso dell’ex Croce Rossa in località Bersagli e l’altro a Passo Corese, lungo la 313 sulla destra in direzione Poggio Mirteto dopo la rotatoria che insiste nei pressi del cavalcavia che porta alla Stazione.

Durante il nostro sopralluogo di oggi abbiamo rilevato una situazione estremamente preoccupante, avendo documentato almeno dieci discariche tutte immerse in un paesaggio incantevole e a ridosso di aree naturalistiche e di pregio, come la Valle del Farfa.

In questi giorni pubblicheremo sul nostro sito tutte le foto che abbiamo scattato, oltre ai filmati ivi girati. Pubblicheremo inoltre una mappa dei siti con evidenziate le coordinate geografiche per consentire a tutti di prendere conoscenza della situazione esistente.

Chiediamo inoltre ai nostri amministratori e agli organi competenti di verificare quanto esposto e di mettere in atto urgenti provvedimenti atti a difendere l’ambiente e la salute dei cittadini.

L’associazione Sabina Futura
www.sabinafutura.it

Due chiacchiere con gli autori

venerdì, 15 febbraio 2008

Locandina Lipperini preview

L’associazione Sabina Futura e la Libreria del Passo organizzano il primo evento di una nuova rassegna dal titolo Due chiacchiere con gli autori. Ad aprire la serie di incontri sarà la scrittrice Loredana Lipperini, che presenterà il suo ultimo libro Ancora dalla parte delle bambine, sabato 1° marzo alle ore 17:30 presso la Sala Parrocchiale di Passo Corese (Fara in Sabina), in piazza Santa Croce 1.

La rassegna offrirà, attraverso il contatto tra autori e pubblico, un’occasione preziosa per avvicinare chi scrive a chi legge, promuovendo così, tra giovani e meno giovani, l’importanza e la bellezza della lettura attraverso piacevoli incontri umani e culturali.

Scarica la locandina dell’evento

Come arrivare

Scheda del libro

Blog di Loredana Lipperini

Scheda dell’autrice

Libreria del Passo

La fine della Sabina inizia da Passo Corese: sabato 17 novembre cittadini in assemblea

giovedì, 15 novembre 2007

Un mare di cemento e asfalto sta per inondare la Sabina a ridosso di Passo Corese. Ben 500 ettari di verdi colline coltivate con ulivi, viti, ciliegi, grano e altro ancora, saranno la sede di un nuovo “polo logistico” e di un nuovo “centro intermodale”.

Un mega agglomerato industriale – enormi magazzini di deposito e smistamento merci, strade, ferrovie, svincoli, raccordi, grande movimento di mezzi pesanti e grande inquinamento – che temiamo non porterà alcun vantaggio per i cittadini neppure in termini occupazionali. Il tutto aggravato poi dal fatto che le aree in questione impattano direttamente sull’abitato di Passo Corese, sulla stazione ferroviaria e addirittura sul polo didattico, precludendone ogni sviluppo futuro e degradandone la vita irrimediabilmente.

Non vogliamo sostenere che il progetto non vada realizzato in assoluto, ma è bene informare che sono emerse gravi criticità e che il silenzio dell’Amministrazione lascia perplessi.

Il progetto prevede di sbancare e terrazzare un’area vastissima con costi, necessariamente, anomali. Sul fronte della viabilità e dei trasporti sono stati presi a riferimento dati vecchi (ANAS 1995 e Soc. Autostrade 1999). La situazione del traffico risulterà molto più congestionata del previsto ed il sistema viario risulterà largamente superato già appena le opere saranno pronte.

Decisamente preoccupante il quadro idrogeologico. Non sono state osservate alcune normative regionali. Lo sbarramento ed il “tombamento” di bacini e fossi, l’impermeabilizzazione di ampi spazi, la tendenza delle variazioni climatiche con lunghi periodi di siccità e nubifragi violenti, inducono a ritenere come verosimile la possibilità di un dissesto idrogeologico. Il ricorso poi alle falde freatiche per le esigenze del polo creerà problemi di approvvigionamento per i residenti.

Non meno rilevanti gli aspetti problematici della situazione geologica. Il terreno del polo logistico, ad esempio, presenta numerose cave e materiali come tufo e piroclastiti. Una volta movimentato perde le sue caratteristiche di resistenza. Le componenti granulometriche esistenti (argilla e limo) rendono poi impossibile il loro utilizzo come sottofondi. Essi non possono essere sottoposti al passaggio ripetuto di mezzi pesanti.

Sul piano dei nuovi posti di lavoro a mala pena verranno compensati quelli attuali. Intere famiglie contadine che qui risiedono ed operano dovranno cambiare mestiere (o, peggio, rimarranno disoccupate) con conseguenze negative anche per l’indotto (trasformazione olearia e casearia). Peraltro, un polo logistico e un centro intermodale si gestiscono con semplici mezzi computerizzati e con poche risorse umane.

Non parliamo poi degli aspetti paesaggistici, della flora e della fauna e della mancanza di rispetto per coloro che hanno scelto di vivere qui, nella pace e nella bellezza della natura. Spariranno intere colline con dislivelli fino a 60-70 metri e pendii del 25 %. Non vedremo più paesaggi ampi e profondi. Verrà meno anche la vegetazione dei compluvi che rappresenta l’habitat naturale di specie protette (l’upupa, l’istrice ed il tasso), destinate anch’esse a sparire.

Per informare su tutto quanto sopra e per approfondire i vari aspetti, l’Associazione Sabina Futura intende incontrare i cittadini che desiderano operare scelte consapevoli su un progetto di cosi grande rilevanza.

L’appuntamento è per sabato 17 novembre alle ore 17.00 presso la sala parrocchiale di piazza S. Croce 1 a Passo Corese.

Comunicato stampa: nasce l’associazione Sabina Futura

martedì, 5 giugno 2007

“A chi mi ascolta, e a tutti gli italiani, vorrei dire: non allontanatevi dalla politica. Partecipatevi in tutti i modi possibili, portatevi forze e idee più giovani. Contribuite a rinnovarla, a migliorarla culturalmente e moralmente.”

È nata – anche per rispondere con grande senso di responsabilità e impegno civile a questo accorato appello del nostro presidente Giorgio Napolitano – l’associazione Sabina Futura.

L’associazione si è costituita a Fara in Sabina e ambisce al miglioramento della qualità della vita in tutta la Sabina, intesa come antico e vasto territorio i cui confini si estendono anche oltre quelli della provincia di Rieti. Non a caso in questa fase iniziale i soci provengono sia da Fara in Sabina che da Rieti, oltre che da altri centri della Sabina romana e reatina: si vuole superare l’eccessivo localismo associativo per creare un movimento più vasto, in grado quindi di incidere sul destino della Sabina nel prossimo futuro. Il tutto attraverso la realizzazione di progetti autonomi che siano eco-sostenibili, e attraverso azioni di stimolo e supporto verso le Amministrazioni affinché realizzino iniziative a favore della collettività.

Neonata, ma subito operosa, l’associazione Sabina Futura ha già compiuto due atti ufficiali di una certa rilevanza: le osservazioni alla valutazione dell’impatto ambientale relative al progetto preliminare per l’adeguamento a quattro corsie della SS. n. 4 Salaria e quelle relative alla realizzazione dell’agglomerato industriale in località Passo Corese, il cosidetto ASI o Polo della Logistica.

Per la Salaria l’associazione ha proposto di connettere la strada a quattro corsie direttamente alla SS. 4 dir e di adeguare in sede il tracciato, con evidenti benefici relativamente all’impatto, ai costi e ai tempi di realizzazione dell’opera. Per il Polo della Logistica invece sono state elaborate ben 23 cartelle di osservazioni, tutte concentrate in tema di ambiente e viabilità.

Presidente dell’associazione è stato eletto Paolo Campanelli, reatino residente a Fara in Sabina, che lo scorso anno fu tra i più attivi del comitato di cittadini impegnato per il miglioramento del tracciato ferroviario Rieti-Roma.