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	<title>Commenti a: La prima Festa del Picchio: come arrivare</title>
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	<description>Miglioriamo la qualità della vita in Sabina</description>
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		<title>Di: luca bellincioni</title>
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		<dc:creator>luca bellincioni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 23:09:18 +0000</pubDate>
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		<description>Fare un&#039;area industriale a P. corese significa avviare la progressiva distruzione dell&#039;intera Sabina. Non dimentichiamo che il primo attrattore della Sabina è il paesaggio, cui fanno da corono i piccoli centri e la generale atmosfera di tranquillità. Un&#039;area industriale significherebbe lo svilimento di buona parte del paesaggio di buona Sabina Romana e di una parte della Bassa Sabina Reatina, anche contando che l&#039;area si vedrebbe da tutte le alture circostanti, diminuendo di colpo il valore dell&#039;offrerta degli agriturismi e delle altre strutture ricettive della zona ma anche degli itinerari naturalistici sulle montagne che si affacciano su Passo Corese. La Sabina ha mantenuto tutt&#039;oggi un paesaggio generalmente molto bello e in alcune zone assolutamente magnifico (si pensi alle zone intorno a Torri in Sabina, Monteleone, Rocca Sinibalda, Farfa, Greccio, Casperia, Casaprota, Torricella, ecc...): la vocazione industriale non le è e non le è mai stata propria. La Sabina è fatta di gente che ha creduto nella propria terra anche nei momenti più difficili e che produce uno degli oli più pregevoli del mondo. Gli agriturismi si moltiplicano anno dopo anno. Cosa c&#039;entra un&#039;area industriale in questo contesto? A produrre l&#039;ennesima testa di ponte della metropoli romana, al fine di far arrivare i palazzinari capitolini anche nelle sacre terre sabine, sbancando colline e uliveti? Credo, poi, chela Regione Lazio dovrebbe opporsi ad un progetto tanto insensato e demenziale, tutelando da oggi in poi la Sabina per quello che è, ossia una delle aree più preziose paesaggisticamente e culturalmente e turisticamente dell&#039;intera regione. Mettere orripilanti capannoni e far arrivare i Tir e i caterpillar a due passi dall&#039;ulivo più antico d&#039;Europa non credo sia davvero accettabile.
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fare un&#8217;area industriale a P. corese significa avviare la progressiva distruzione dell&#8217;intera Sabina. Non dimentichiamo che il primo attrattore della Sabina è il paesaggio, cui fanno da corono i piccoli centri e la generale atmosfera di tranquillità. Un&#8217;area industriale significherebbe lo svilimento di buona parte del paesaggio di buona Sabina Romana e di una parte della Bassa Sabina Reatina, anche contando che l&#8217;area si vedrebbe da tutte le alture circostanti, diminuendo di colpo il valore dell&#8217;offrerta degli agriturismi e delle altre strutture ricettive della zona ma anche degli itinerari naturalistici sulle montagne che si affacciano su Passo Corese. La Sabina ha mantenuto tutt&#8217;oggi un paesaggio generalmente molto bello e in alcune zone assolutamente magnifico (si pensi alle zone intorno a Torri in Sabina, Monteleone, Rocca Sinibalda, Farfa, Greccio, Casperia, Casaprota, Torricella, ecc&#8230;): la vocazione industriale non le è e non le è mai stata propria. La Sabina è fatta di gente che ha creduto nella propria terra anche nei momenti più difficili e che produce uno degli oli più pregevoli del mondo. Gli agriturismi si moltiplicano anno dopo anno. Cosa c&#8217;entra un&#8217;area industriale in questo contesto? A produrre l&#8217;ennesima testa di ponte della metropoli romana, al fine di far arrivare i palazzinari capitolini anche nelle sacre terre sabine, sbancando colline e uliveti? Credo, poi, chela Regione Lazio dovrebbe opporsi ad un progetto tanto insensato e demenziale, tutelando da oggi in poi la Sabina per quello che è, ossia una delle aree più preziose paesaggisticamente e culturalmente e turisticamente dell&#8217;intera regione. Mettere orripilanti capannoni e far arrivare i Tir e i caterpillar a due passi dall&#8217;ulivo più antico d&#8217;Europa non credo sia davvero accettabile.<br />
L.</p>
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		<title>Di: Associazione Sabina Futura&#187; Archivi Blog &#187; Tutti insieme a Passo Corese per la prima Festa del Picchio</title>
		<link>http://www.sabinafutura.it/2008/06/04/la-prima-festa-del-picchio-come-arrivare/comment-page-1/#comment-13</link>
		<dc:creator>Associazione Sabina Futura&#187; Archivi Blog &#187; Tutti insieme a Passo Corese per la prima Festa del Picchio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 18:28:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] sito dell&#8217;associazione è possibile accedere ad una mappa utile per raggiungere a piedi il luogo dell&#8217;evento dalla stazione della FR1 di Fara in [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] sito dell&#8217;associazione è possibile accedere ad una mappa utile per raggiungere a piedi il luogo dell&#8217;evento dalla stazione della FR1 di Fara in [...]</p>
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